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Biologia

Dove finiscono i globuli rossi a fine vita

Quesito storico attribuito al test Medicina Veterinaria, anno 2003/2004.

Autore: Redazione SosTestPubblicata il 5 luglio 2026Revisionata il 15 luglio 2026

I globuli rossi hanno vita assai breve. Vengono distrutti:

  • Anel midollo osseo
  • Bnel miocardio
  • Cnei reni
  • Dnel midollo spinale
  • Enel fegato e nella milza

Risposta corretta: E, nel fegato e nella milza.

La spiegazione

Un globulo rosso vive circa centoventi giorni. Quando invecchia, la sua membrana diventa più fragile e viene riconosciuto e demolito dai macrofagi, cellule specializzate nell’inglobare materiale da smaltire. Questi macrofagi sono particolarmente numerosi nella milza, che per questo viene chiamata anche il cimitero dei globuli rossi, e nel fegato.

C’è una simmetria utile da ricordare. Il midollo osseo è il luogo dove i globuli rossi nascono, non dove muoiono, quindi la prima opzione confonde la produzione con la distruzione. Il miocardio è il muscolo del cuore, che pompa il sangue ma non lo smaltisce. I reni filtrano il sangue e producono l’ormone che stimola la formazione dei globuli rossi, ma non li distruggono. Il midollo spinale, infine, è tessuto nervoso e non c’entra nulla con il sangue nonostante il nome simile a midollo osseo.

Metodo di risoluzione

Collega la rimozione degli eritrociti invecchiati al sistema dei macrofagi.

  1. 1Ricorda che i globuli rossi non hanno nucleo e non si riparano.
  2. 2Dopo circa 120 giorni vengono riconosciuti come senescenti.
  3. 3Milza e fegato recuperano componenti utili come il ferro.

Controllo finale: Il midollo osseo produce nuovi eritrociti; non è la sede principale indicata per la loro distruzione fisiologica.

Approfondimento del concetto

Gli eritrociti maturi non possiedono nucleo e hanno una vita media limitata. Con l’invecchiamento la membrana perde flessibilità e le cellule vengono riconosciute dai macrofagi, soprattutto nella milza e nel fegato. L’emoglobina viene smontata: il ferro può essere recuperato, mentre altri prodotti seguono le vie di trasformazione ed eliminazione dell’eme.

Errori comuni da evitare

  • Scegliere il midollo osseo perché produce eritrociti: produzione e rimozione sono processi distinti.
  • Indicare il rene perché regola l’eritropoietina: il segnale di produzione non coincide con la sede principale di distruzione.
  • Ridurre tutto alla milza senza ricordare il contributo dei macrofagi epatici.

Come allenare lo stesso ragionamento

Costruisci un ciclo con quattro fasi: produzione, circolazione, senescenza, riciclo. Associa midollo osseo, sangue, milza/fegato e recupero del ferro. Le domande diventano più semplici quando identifichi in quale fase del ciclo si trova il verbo usato.

Autoverifica prima di passare oltre

Prova a spiegare la soluzione senza rileggere le alternative: indica il principio usato, il passaggio che elimina i distrattori e il controllo finale. Poi modifica un dato o una condizione della domanda e chiediti se la risposta resterebbe la stessa. Se il ragionamento regge anche nella variante, hai compreso il concetto; se ricordi soltanto la lettera corretta, riparti dalla spiegazione e crea un esempio nuovo. Registra l’errore nel tuo quaderno con una frase operativa, quindi ripeti un quesito simile dopo due o tre giorni. Questo intervallo aiuta a distinguere il recupero reale dalla semplice memoria della pagina appena letta.

Fonte e controllo editoriale

Il quesito è presentato come materiale storico attribuito all’annualità indicata. La spiegazione e il metodo di risoluzione sono contenuti originali della Redazione SosTest. Consulta la pagina Fonti e diritti per il processo di acquisizione, verifica e correzione.

Da ricordare

Midollo osseo: si nasce. Milza e fegato: si viene demoliti. Attenzione a non confondere midollo osseo e midollo spinale, che condividono solo la parola.